NEL SEGNO DEL RICORDO : SETTANTACINQUE ANNI DALLA LIBERAZIONE, A CASTELFORTE E’ FESTA GRANDE

Dal sito web "H24 notizie"

 

 

“Castelforte – esordisce il sindaco Giancarlo Cardillo – celebrerà l’11 e 12 maggio, il 75° anniversario della liberazione con un evento senza precedenti nella storia. Vivremo due giorni intensi e di straordinaria emozione il cui programma sta già riscuotendo un notevole e importante successo che coinvolge il Comune, la sua popolazione, le associazioni, i gruppi. Sarà rinnovata la memoria di un tragico momento della storia cittadina che ha lasciato cicatrici nelle mura e nella storia personale e collettiva di un intero popolo”.

 

L’evento è stato costruito con le idee e l’apporto determinate di vari soggetti primo fra tutti l’Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano ed in particolare il suo presidente Giuseppe Caucci che ha condiviso il frutto di anni e anni di appassionate ricerche storiche e, proprio, la sua associazione ha realizzato, a proprie spese e cura, un museo dedicato alla seconda guerra mondiale all’interno di locali di proprietà comunale. Il museo, infatti, è destinato ad ulteriori, importanti e significativi sviluppi che l’amministrazione comunale avrà cura di accompagnare e seguire con attenzione perché il comune patrimonio di storia non vada perduto e resti, per sempre, a ricordarci l’orrore della guerra e le sue nefandezze. La celebrazione del 75° anniversario, però ha coinvolto e coinvolge anche altre importanti e qualificati istituzioni. In particolare la Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, l’Istituto Omnicomprensivo di Castelforte guidato dal dirigente Amato Polidoro. Proprio all’interno della palestra, infatti, sarà presentato il libro dedicato alle Città martiri il cui gonfalone è stato decorato da Medaglia al Valor Militare o Civile, tra le quali Castelforte, il cui gonfalone è stato fregiato della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il libro è stato curato dall’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra Liberazione il cui presidente Alessandro Cortese de Bosis interverrà sabato 11 maggio alle ore 8,30 insieme all’Ammiraglio Giuliano Manzari, direttore del Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di Liberazione 1943 – 1945 alla presentazione del libro accolti dal sindaco Cardillo e dal dirigente Polidoro.

 

Dopo la presentazione del pregevole volume, unico nel suo genere, la celebrazione proseguirà con l’inaugurazione del War Museum Gustav Line Garigliano Front.

 

La celebrazione continuerà la sera alle 23 in piazza San Rocco dove, il Comune, in collaborazione con l’Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano, proporrà una rievocazione animata dell’attacco alleato con il quale è stata conquistata Castelforte e sfondato il muro di difesa tedesca eretto sulla linea Gustav. Si tratta di un evento rievocativo molto particolare, una vera e propria novità che non ha precedenti forse nemmeno a livello nazionale. Saranno diffusi non solo la sonora dell’attacco sferrato ma anche video originali dell’epoca accompagnati da uno spettacolo di bombe e traccianti capaci di far rivivere quelle tragiche ore che hanno illuminato a giorno la notte più cupa della storia di Castelforte e dei suoi figli. Dopo questo vero evento è in programma la suggestiva visita notturna e guidata del museo.

 

Il giorno seguente Castelforte accoglierà i fanti piumati della Fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi che giungeranno in Piazza San Rocco rievocando l’ingresso degli alleati e sfilando sul corso di Via Alfredo Fusco. Ad accoglierli ci saranno le più alte cariche istituzionali e politiche del territorio, i gonfaloni dei Comuni che hanno vissuto la tragedia della seconda guerra mondiale sulla linea Gustav, le rappresentanze della forze armate e di polizia, le associazioni, i gruppi e i cittadini non solo di Castelforte. Dopo la deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti, la Fanfara terrà un concerto dedicato alle vittime della linea Gustav. Insomma per due giorni Castelforte ridiventerà come lo è stato, davvero, per la storia, il centro strategicamente più importante del fronte Garigliano della linea di difesa tedesca la cui conquista ha permesso agli alleati di risalire l’Italia dopo nove lunghi mesi di orrore, morte e distruzione.